Archive for the ‘Scienze’ Category

Il miracolo della vita e i progressi della tecnologia…

ecografia 4D

Ecco le foto scattate alla mia bambina durante l’ecografia in 4D. Di certo la scienza non spiega il “miracolo” della vita fino in fondo….ma quanto aiuta la sua indagine! Non è spettacolare?

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I pianeti si mettono in fila nel nostro cielo

Un singolare convegno di corpi celesti è in pieno svolgimento nel cielo di primavera: i cinque pianeti visibili a occhio nudo e cioè Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno, si possono ammirare allineati e stretti in una piccola porzione di cielo a Ovest, quando si fa sera, poco dopo il tramonto del Sole. E’ quella che gli astronomi chiamano una «congiunzione planetaria», un evento non rarissimo ma a cui si può assistere solo poche volte nell’arco di una vita. 


La riunione planetaria ha due momenti più favorevoli: i giorni attorno alla metà aprile e quelli attorno alla metà maggio. Ma anche fra queste due date sarà comunque possibile ammirare gli elementi più brillanti del corteo planetario. Dopo il 20 maggio, correndo ciascuno lungo la sua orbita attorno al Sole, i pianeti si allontaneranno e torneranno a essere visibili in differenti zone del cielo.

L’OSSERVAZIONE– Per ammirare l’allineamento planetario bisogna mettersi in osservazione almeno un’ora dopo il tramonto del Sole, quando il cielo è diventato buio, e guardare verso Ovest, cioè verso la stessa zona del cielo in cui il Sole è calato sotto l’orizzonte.

Per primi si noteranno i due pianeti più luminosi: Venere e, più in alto a sinistra, Giove. Poi, mano a mano che l’occhio si adatterà, si scorgeranno anche Marte e Saturno. Solo chi ha la fortuna di avere un cielo particolarmente limpido e un orizzonte libero da ostacoli potrà scorgere, rasente l’orizzonte, la fioca luce di Mercurio. In alcune giornate subito dopo la metà di aprile e attorno alla metà di maggio ci si metterà di mezzo anche uno spicchio di Luna crescente.

Per apprezzare i particolari dei pianeti più grandi si potrà ricorrere a un binocolo o, meglio ancora, a un telescopio. Giove mostrerà i suoi maggiori satelliti e le fasce parallele all’equatore; Saturno gli anelli. I più esperti potranno tentare fotografie d’insieme con una posa di alcuni secondi, per registrare l’evento su pellicola tradizionale o su macchina fotografica digitale.

Quando si parla di allineamento dei pianeti, la gente pensa che i vari corpi celesti siano perfettamente in fila lungo una linea retta. In realtà, pur stando ciascuno sulla propria orbita, molto distanti l’uno dall’altro, i pianeti si trovano soltanto approssimativamente lungo la stessa direzione. L’attuale allineamento, per esempio, vede i pianeti sparsi entro un arco di 23 gradi, quindi è abbastanza «largo».

L’ALLINEAMENTO DEL MAGGIO 2000 

Fu molto più stretto, circa 15 gradi, l’allineamento planetario del maggio 2000. Ma in quel caso i cinque pianeti non furono visibili tutti insieme in un colpo d’occhio perché la riunione avvenne dalla parte opposta rispetto alla Terra, col Sole in mezzo.

Secondo una ricerca effettuata su un periodo di 8.000 anni, gli allineamenti larghi dei cinque pianeti visibili, cioè quelli maggiori di 10 gradi, si verificano, in media, tre volte ogni secolo. Molto più rari quelli stretti, sotto i 10 gradi, che si verificano alla media di uno ogni tre secoli. 

IL PROSSIMO ALLINEAMENTO NEL 2040

– Il prossimo allineamento stretto, di 8 gradi circa, si verificherà a settembre del 2040. Più larghi gli altri due allineamenti successivi del luglio 2060 e del novembre 2100. Tuttavia, nel secolo presente, ai fini del colpo d’occhio,l’allineamento planetario in corso è giudicato il migliore.Vale proprio la pena dedicargli qualche minuto d’osservazione, esortando i più giovani a imparare a distinguere i pianeti fra loro e dalle altre stelle luminose.

Fonte: http://www.alternativasostenibile.it/articolo/i-pianeti-si-mettono-in-fila-nel-nostro-cielo-0605.html

Quando il cielo dà spettacolo

Fuoriclasse……attrezzatevi …poi domani 4 gennaio tutti col naso in sù, tra stelle cadenti d’ inverno ed eclissi parziale di sole! L’anno nuovo si apre con uno spettacolo scientifico straordinario!!

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Elettricità statica, wow!

guardate cosa è successo a un mio a-micio 🙂

Cellula

Adesso vi parlerò dell’organismo,fino ad ora conosciuto più piccolo del mondo,la cellula:

LA CELLULA

La cellula (dal latino, piccola camera) è l’unità fondamentale di tutti gli organismi viventi, la più piccola struttura ad essere classificabile come vivente.

cellula animale

 

Alcuni organismi, come ad esempio i batteri acidoplastici o i protozoi, possono consistere di una singola cellula ed essere definiti unicellulari. Gli altri organismi, come l’uomo (formato da circa 100 mila miliardi (1014) di cellule), sono invece pluricellulari. I principali organismi pluricellulari appartengono tipicamente ai regni animale, vegetale e dei funghi. Le cellule degli organismi unicellulari presentano caratteri morfologici solitamente uniformi. Con l’aumentare del numero di cellule di un organismo, invece, le cellule che lo compongono si differenziano in forma, grandezza, rapporti e funzioni specializzate, fino alla costituzione di tessuti ed organi.

cellula vegetale

 

Il termine ‘cellula’ è legato all’analogia che Robert Hooke immaginò tra le microstrutture che osservò nel legno di sughero, utilizzando un microscopio di sua invenzione, e le piccole camere che caratterizzano molti monasteri. Il suo libro Micrographia del 1665, in cui descrive la morfologia delle cavità lasciate vuote dalle cellule del sughero, ormai morte, è dunque il primo testo in cui tale termine viene usato in riferimento ad un’unità biologica.


Ogni cellula può esser definita come un’entità chiusa ed autosufficiente: essa è infatti in grado di assumere nutrienti, di convertirli in energia, di svolgere funzioni specializzate e di riprodursi se necessario. Per fare ciò, ogni cellula contiene al suo interno tutte le informazioni necessarie.

Tutte le cellule mostrano alcune caratteristiche comuni:


Dimensioni della cellula

Le dimensioni della cellula variano da pochi micrometri ad alcune decine. Per tale motivo, una cellula non può essere identificata ad occhio nudo (a parte alcuni casi particolari, come le uova). Per motivi fisiologici la cellula non può superare una certa dimensione: un aumento di diametro di n volte comporterebbe un aumento della superficie cellulare di circa n2 volte, con conseguente maggiore possibilità di scambi con l’esterno (sia in termini di nutrimento che di eliminazione dei rifiuti) ma anche un aumento del volume di n3 volte. Non essendo l’aumento della superficie cellulare proporzionale a quello del volume, quindi, una cellula troppo grande rischierebbe di morire per denutrizione o per uno smaltimento inefficiente dei prodotti di scarto. Le membrane di molte cellule sono ampiamente ripiegate per permettere un aumento della superficie di scambio senza un elevato incremento del volume interno (e quindi delle necessità). Le dimensioni di una cellula umana sono di 50 µm.

Forma della cellula

La forma di una cellula dipende da fattori fisici e funzionali. Se una cellula si trova in ambiente acquoso, questa tende ad assumere una forma sferica per effetto della tensione superficiale; le cellule possono anche avere una forma appiattita se risentono della pressione degli strati cellulari sovrastanti (come nel caso delle cellule epiteliali). Tuttavia, esiste una stretta relazione tra la forma di una cellula e la sua funzione: le fibre muscolari sono alquanto allungate per poter svolgere la contrazione; i neuroni possiedono una struttura fortemente ramificata per poter ricevere (attraverso i dendriti) e trasmettere (per mezzo degli assoni) gli impulsi nervosi.

 

per altre informazioni andate su : http://it.wikipedia.org/wiki/Cellula