Archive for the ‘Discorsi eco-logici’ Category

News dal mare

Il Mediterraneo? Un mare di plastica: “500 tonnellate di detriti”

Sepolti dai rifiuti tecnologici

di Stefania Divertito
Dal quotidiano gratuito Metro del 18 novembre 2010

Più passa il tempo e più rifiuti produciamo, nonostante la crisi economica. ed è un problema che riguarda tutta l’Europa: negli ultimi 40 anni il peso dei rifiuti prodotti dalle famiglie è raddoppiato e continua a crescere. L’UE produce nel suo insieme 1,8 miliardi di tonnellate di spazzatura l’anno, una cifra cui ogni singolo cittadino europeo contribuisce con 530 kg annui. Siamo sopra la media in Italia: secondo l’ISTAT produciamo 615,8 kg per abitante l’anno. Sotto accusa gli imballaggi: le confezioni di plastica sono aumentate da 10 a 14 milioni e i rifiuti elettronici ammontano nel mondo a 40 milioni di tonnellate l’anno: si riempirebbe una fila di camion lunga metà dell’equatore. Solo in Europa sono prodotti 9,1 milioni di tonnellate di e-rifiuti. Eppure secondo la Coldiretti, solo preferendo prodotti freschi si ridurrebbe il volume della spazzatura di due chili a settimana. Da qui il lancio della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, che partirà sabato e coinvolgerà 22 Paesi UE ma anche Brasile e Repubblica Dominicana.

Inquinamento acustico, Roma la più rumorosa

Indagine di Legambiente Lazio sulle strade cittadine: in 13 casi su 15 nella Capitale superato il limite di legge di 70 decibel diurni e 60 notturni

Legambiente Lazio ha presentato i risultati di un monitoraggio sul rumore svolto a fine gennaio in 15 strade di Roma. Il risultato è sconfortante: in 13 casi è stato superato il limite di legge di 70 decibel di giorno e 60 di notte.

Ma la cosa più rilevante è che in nove casi l’intensità del rumore ha superato i 100 decibel, ossia molto vicini ai 110 delle discoteche che a lungo andare provocano danni all’udito.

Considerando i valori medi, con 80,3 decibel dB (A) è piazzale Appio il luogo più fracassone di Roma, seguito da viale Europa con 79,8 decibel dB (A) e da Via Labicana di fronte al Colosseo con 79,4 decibel dB (A). I dati sono stati rilevati attraverso l’uso di un fonometro, che fornisce dati obiettivi circa l’ampiezza dei suoni.

I rilievi acustici sono stati effettuati dal 26 al 28 gennaio 2010 in tre giorni feriali e in orari diurni. Nella Capitale la principale fonte di inquinamento acustico è costituita dal traffico veicolare, la cui intensità di rumore varia in relazione ad alcuni parametri del traffico – quali l’entità dei flussi, la velocità, la tipologia di mezzi di trasporto – e all’ambiente di propagazione.

Le aree critiche all’interno del Comune sono quelle adiacenti a tangenziali e autostrade, a linee e scali ferroviari. Anche le attività industriali rappresentano a Roma un’ulteriore fonte di inquinamento acustico.

Anche se non previste dalla normativa quali ulteriori tipologie di inquinamento acustico, non sono da trascurare la generazione e la propagazione di rumore da parte di gruppi frigoriferi, torri di raffreddamento, impianti di depurazione e di ventilazione installati all’esterno degli edifici industriali, nonché la rumorosità derivante da centri commerciali e da altre attività terziarie/commerciali attrattive di traffico.

A ciò si aggiunge l’inquinamento acustico provocato, non solo nelle zone centrali ma anche nelle periferie, dall’attività di esercizi a scopo ricreativo e culturale che si caratterizza, quasi sempre, per le consistenti emissioni rumorose.

fonte: http://www.informazioneambiente.it/index.html