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Quanto tempooo

Heilààààà

è un anno che non scriviamo in questo blog.

Stavo sfogliando la galleria del computer ho trovato le foto di quando eravamo alle elementari. è passato davvero tanto tempo, tre anni non sono tanti ma neanche pochi. Siamo cambiati in tre anni. questo blog ormai non è più visitato da nessuno perché lo abbiamo sostituito con i gruppi di whatsapp e con altri social.

Mi manca passare il tempo alle elementari con la ricreazione infinita, passare 8 ore con voi, non dover studiare troppo, sembrerà strano, ma mi manca anche il cibo della mensa…o forse no…

cooomunque, come vi sono andati gli esami?

che liceo farete?

Ciaoo

Sofia xx ❤ 🙂

Babbo Natale nella V D

Amici della ex V B,volete scoprire come Babbo Natale si è intrufolato nella nostra classe? Ora lo scoprirete…                                                                                                                                                                       Iniziò tutto con la maestra Stefania,in un pomeriggio d’autunno del 2006 quando lei ad un certo punto chiamò una persona, la quale ci sembrò vagamente familiare. Volete sapere chi era?  Babbo Natale in persona. Eravamo tutti eccitati e ci alzammo dai banchi saltellando per la classe. Tutti volevamo parlare con lui, avevamo tanti desideri da comunicargli, però lui volle parlare solo con Massimiliano, vi chiederete il perché? Il perché mi sfugge, capite sono passati più di cinque anni! Babbo Natale gli fece molte domande ma quella che mi è rimasta impressa è       -Ti sei comportato bene durante l’anno?- e lui rispose -Certamente, sono sempre buono!- Capirete ci siamo messi tutti a ridere, simpatico lo è ed anche tanto, mah buono buono… bah parliamo d’altro.                                                                                                                                                                           In terza, invece, sempre con la maestra Stefania Babbo Natale ci lasciò la sua sacca marrone con dentro il film di kung fu panda e la dama.                                                                                                         Ma l’ultimo anno,noi della V D abbiamo fatto un patto con la maestra: se Babbo Natale non fosse venuto,voleva dire che  era tutta una finzione, frutto della nostra immaginazione; se invece fosse venuto, voleva dire che lui esisteva in ossa eh…eh… e molta carne!!!!                                                                      Il resto della storia già lo conoscete.

buonna11

Le navi dell’ imperatore “Caligola”

Tempo fa vi ho parlato di mio nonno e delle sue vicende durante la seconda guerra mondiale.

Qualche giorno fa mi ha raccontato una storia per me fantastica,quando aveva circa 15 anni si trovava in un convento missionario nella cittadina di Nemi,era in ritiro spirituale , voleva diventare prete .E’proprio mentre lui era lì ,il lago fu prosciugato e furono recuperate due navi romane appartenute a Caligola.Tutti i giorni era lì ad assistere affascinato al recupero di queste navi,una volta tirate su ,le poté toccare da vicino. Ma purtroppo pochi come lui hanno potuto ammirare la bellezza di queste navi che nel 1944 furono distrutte da un incendio. Mio nonno è convinto che sia stati i tedeschi  o gli inglesi e non un incendio causato accidentalmente.

Ho preso da youtube un documentario  di Piero Angela su le navi romane del lago di Nemi ,è molto bello e interessante spiega tutta la storia.

E’ arrivata la cicogna sul tetto

E’ arrivata la cicogna sul tetto

Sono curiosa del suo aspetto

Come sarà mi chiedo nel mio letto?

Biondina come  te o moretto?

Io vorrei che somigliasse in modo quasi perfetto,

A me ,a noi, così non è detto

Ci ricorderai con affetto.

Sofia

 

 

 

Giuseppe Garibaldi

Giuseppe Garibaldi, nato a Nizza nel 1807, fu uno dei protagonisti del Risorgimento.Dopo aver partecipato ai moti mazziniani ,per sfuggire alla condanna a morte si rifuggiò nell’America meridionale,dove combatté per l’ indipendenza dell’ Uruguay.Nel 1848 tornò in Italia e organizzò la difesa di Roma contro le truppe francesi.Corse poi  in aiuto della Repubblica di Venezia ma,inseguito dagli Austriaci, si nascose nella pineta di Ravenna dove la moglie Anita morì per gli stenti e le fatiche.Garibaldi fuggì nuovamente in America,da dove tornò per partecipare alla Seconda guerra d’indipendenza.L’Italia meridionale era rimasta esclusa dai tentativi di unificazione dell’Italia,ma Giuseppe Garibaldi,approfittando di una sommossa scoppiata a Palermo nel 1860,decise di intervenire.Riunì un migliaio di volontari e con l’appoggio tacito di Cavour,che fornì armi e navi,salpò da Quarto,presso Genova.I Mille sbarcarono a Marsala,con l’aiuto di alcuni giovani siciliani che si unirono a loro ,liberarono tutta la Sicilia.Attraversato lo Stretto di Messina ,conquistarono l’Italia meridionale fino a Napoli.Cavour convinse il re Vittorio Emanuele II a marciare verso Napoli per incontrare Garibaldi.L’incontro avvenne a Teano ,in Campania,il 26 settembre 1860.Garibaldi salutò Vittorio Emanuele II chiamandolo” re d’Italia” e gli consegnò il Regno delle due Sicilie.IL 17 marzo 1861,Vittorio Emanuele II fu proclamato re d’Italia.Gaibaldi fu definito” l’Eroe dei due mondi”per la generosità con cui combattè in Italia e all’estero in nome della libertà.Morì a Caprera nel 1882.




La stilista

Io da grande vorrei fare la stilista di moda. Questa passione non so come mi sia nata, ma forse sarà che do sempre consigli sui vestiti a mia sorella Mary. I vestiti che preferisco disegnare sono quelli per i matrimoni, cioè sposa, sposo, damigella e alcune volte aggiungo i gioielli e i fiori. Anche quelli POP mi piace disegnare (ed anche forseil mio stile). A queste mie passioni aggiungo anche gli accessori e il trucco. Quest’estate sono andata a Ischia dove, in un negozio, ho trovato dei book per disegnare vestiti, inoltre ho due giochi per il Nintendo DS della moda “Girls life e Fashion Designer I-STIYLE” dove mantengo allenata la mia creatività. Io spero molto che questo sogno si realizzi sia a Roma, che a Parigi, la mia città preferita. Per tenermi informata sulla moda guardo un programma televisivo la serache mi documenta sul campo della moda e mi suggerisce degli spunti per creare e disegnare altri abiti.

Perché proprio la mimosa?

Sembra che la mimosa sia stata adottata come fiore simbolo della festa della donna dalle femministe italiane. Era il 1946 quando l’U.D.I. (Unione donne italiane) stava preparando il primo “8 marzo” del dopoguerra.
Si cercava un fiore che potesse contraddistinguere e simboleggiare la giornata. E furono le donne italiane a trovare nelle palline morbide e accese che costituiscono la profumata mimosa il simbolo della festa delle donne. In più questi fiori avevano (e hanno) il gran vantaggio di fiorire proprio nel periodo della festa e di non essere troppo costosi.

AUGURI A TUTTE LE DONNE!!!!!!!!