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Classi V B e D…appello!Invito ai fuoriclasse

carissimi fuoriclasse….è un po’ di tempo che non ci vediamo! Ho pensato che sarebbe bello vederci e salutarci “come ai vecchi tempi” 🙂 alunni e maestre….vero? Chissà come siete cresciuti e quante cose avete  da raccontare! Anche io ho qualcuno da presentarvi, la piccola Elena, tutti voi avete visto crescere progressivamente il pancione e mi piacerebbe farvi vedere cosa è uscito fuori! Sarà come essere di nuovo al campo scuola 😉

Certo….tutti a casa mia purtroppo non  entrereste e in più non abito nel vostro quartiere, così vi aspetto nei locali della parrocchia di S.Giovanni al Battistero (dentro al Vicariato) Piazza San Giovanni 4a alle 16 il 12 novembre.

Fatemi sapere se sarete presenti, molti hanno il mio telefono,basta un sms, una mail, il nostro blog oppure fate riferimento anche alla maestra Bruna per la ex VB

Non vedo l’ora di rivedervi tutti!!!!! Ciao presto!

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Attenzione alla plastica!

Materiali plastici nocivi: ecco come riconoscerli ed evitarli
03:16
La plastica è ormai dovunque e sembra proprio impossibile farne a meno: in casa, in ufficio, in auto, nei vestiti…dappertutto! Purtroppo alcuni studi hanno evidenziato la tossicità di alcuni materiali, sottolineando anche la pericolosità del trasferimento di particelle plastiche dai contenitori ai cibi. Negli USA stanno nascendo i primi movimenti di opinione che propongono una vita senza plastica e danno voce agli allarmi degli scienziati. Uno degli elementi chimici della plastica sotto accusa è il bifenolo A, detto anche BPA: questa sostanza è stata rilevata in concentrazioni differenti nel 93% degli individui presi in esame dal EWG, un’associazione non-profit con sede a Washington.

Una tale diffusione del BPA è indice di un suo larghissimo utilizzo. E’ infatti presente in tutti i materiali plastici contenenti policarbonato, tutti quei prodotti che, in base alle convenzioni internazionali, sono marchiati con il numero 7 sul fondo. Quali sono questi prodotti? Piatti, bicchieri e stoviglie di plastica, bottiglie per l’acqua, contenitori per alimenti e perfino i biberon dei bambini. Il BPA è stato messo in relazione con patologie quali il cancro, la pubertà precoce, l’infertilità e l’obesità. L’articolo presente sull’eco-portale americano Care2 è estremamente chiaro in tal senso e disegna una situazione molto poco rassicurante.

Il bifenolo A è anche in grado, come dicevamo, di trasferirsi nei cibi: non lo fanno in condizioni normali ma, dicono gli scienziati, quando sono esposti a elevate temperature. Talvolta le pietanze che prepariamo e poi serviamo nei piatti di plastica raggiungono tali temperature, con l’aggravante di una esposizione continua e diretta. Il BPA è utilizzato anche per rivestire la parte interna delle lattine di bibite: drink a base di soda o anidride carbonica possono assorbirlo e diventare un ulteriore canale di assunzione. Gli studi condotti sinora sono stati effettuati solo sugli animali, anche perché risulterebbe particolarmente difficile isolare un unico agente contaminante per gli uomini, data l’esposizione cui siamo tutti soggetti.

Negli animali, con tutti i limiti che una simile ricerca può avere, si è notato un forte aumento dei casi di tumori alle ghiandole mammarie, anche negli esemplari maschi: il BPA è infatti una di quelle sostanze con effetti estrogeni sul nostro organismo, con proprietà analoghe agli ormoni femminili. Un’altra sostanza oggetto di verifiche e preoccupazione da parte degli esperti è il Cloruro di Polivinile detto anche PVC: ha proprietà ammorbidenti ed è tuttora in uso per prodotti di varia natura (benché le grandi marche l’abbiano messo al bando da qualche tempo). Il PVC, alla stregua del BPA, può alterare l’equilibrio ormonale e, a elevate temperature, rilascia sostanze tossiche tra cui le diossine: è uno dei responsabili degli avvelenamenti in seguito agli sconsiderati roghi di rifiuti che hanno caratterizzato Napoli e la Campania qualche mese fa.

Le autorità sanitarie, però, invitano alla calma: tutti i prodotti in commercio nel mondo occidentale sono sicuri e i rilasci di sostanze potenzialmente nocive non supererebbero mai i livelli di guardia. In ogni caso, quando si acquista un prodotto di plastica, è bene controllare il numerino che vi compare stampigliato (spesso è sul fondo). Evitate le plastiche numero 3, 6 e 7: si tratta di materiali contenenti PVC, polistirene e BPA. Via libera, invece, per la numero 1, 2, 4 e 5, rispettivamente PET, HDPE, LDPE e PP, polietileni e polipropileni.

Vorremmo tanto potervi dire che fare a meno della plastica sia possibile senza fatica. Purtroppo non è così, anche se con alcuni accorgimenti se ne può ridurre l’uso. Preferite le bottiglie di vetro a quelle in plastica, usate i contenitori per alimenti in vetro (possono andare direttamente dal frigo in forno!), acquistate succhi nel tetrapak e non rinunciate alla paletta da cucina e al tagliere in legno.

fonte:http://paradisiverdi.ucoz.com/news/2009-02-15-56

Fuoriclasse, canale Youtube

i Fuoriclasse  della VB possono caricare i loro video sul canale YouTube http://www.youtube.com/user/fuoriclasseblog  andando al link “accedi”  con identico user di Flickr. La MaestraBruna vi comunicherà la password.

Buon divertimento!!!!!!!!!!!!!!!!!

Il miracolo della vita e i progressi della tecnologia…

ecografia 4D

Ecco le foto scattate alla mia bambina durante l’ecografia in 4D. Di certo la scienza non spiega il “miracolo” della vita fino in fondo….ma quanto aiuta la sua indagine! Non è spettacolare?

I pianeti si mettono in fila nel nostro cielo

Un singolare convegno di corpi celesti è in pieno svolgimento nel cielo di primavera: i cinque pianeti visibili a occhio nudo e cioè Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno, si possono ammirare allineati e stretti in una piccola porzione di cielo a Ovest, quando si fa sera, poco dopo il tramonto del Sole. E’ quella che gli astronomi chiamano una «congiunzione planetaria», un evento non rarissimo ma a cui si può assistere solo poche volte nell’arco di una vita. 


La riunione planetaria ha due momenti più favorevoli: i giorni attorno alla metà aprile e quelli attorno alla metà maggio. Ma anche fra queste due date sarà comunque possibile ammirare gli elementi più brillanti del corteo planetario. Dopo il 20 maggio, correndo ciascuno lungo la sua orbita attorno al Sole, i pianeti si allontaneranno e torneranno a essere visibili in differenti zone del cielo.

L’OSSERVAZIONE– Per ammirare l’allineamento planetario bisogna mettersi in osservazione almeno un’ora dopo il tramonto del Sole, quando il cielo è diventato buio, e guardare verso Ovest, cioè verso la stessa zona del cielo in cui il Sole è calato sotto l’orizzonte.

Per primi si noteranno i due pianeti più luminosi: Venere e, più in alto a sinistra, Giove. Poi, mano a mano che l’occhio si adatterà, si scorgeranno anche Marte e Saturno. Solo chi ha la fortuna di avere un cielo particolarmente limpido e un orizzonte libero da ostacoli potrà scorgere, rasente l’orizzonte, la fioca luce di Mercurio. In alcune giornate subito dopo la metà di aprile e attorno alla metà di maggio ci si metterà di mezzo anche uno spicchio di Luna crescente.

Per apprezzare i particolari dei pianeti più grandi si potrà ricorrere a un binocolo o, meglio ancora, a un telescopio. Giove mostrerà i suoi maggiori satelliti e le fasce parallele all’equatore; Saturno gli anelli. I più esperti potranno tentare fotografie d’insieme con una posa di alcuni secondi, per registrare l’evento su pellicola tradizionale o su macchina fotografica digitale.

Quando si parla di allineamento dei pianeti, la gente pensa che i vari corpi celesti siano perfettamente in fila lungo una linea retta. In realtà, pur stando ciascuno sulla propria orbita, molto distanti l’uno dall’altro, i pianeti si trovano soltanto approssimativamente lungo la stessa direzione. L’attuale allineamento, per esempio, vede i pianeti sparsi entro un arco di 23 gradi, quindi è abbastanza «largo».

L’ALLINEAMENTO DEL MAGGIO 2000 

Fu molto più stretto, circa 15 gradi, l’allineamento planetario del maggio 2000. Ma in quel caso i cinque pianeti non furono visibili tutti insieme in un colpo d’occhio perché la riunione avvenne dalla parte opposta rispetto alla Terra, col Sole in mezzo.

Secondo una ricerca effettuata su un periodo di 8.000 anni, gli allineamenti larghi dei cinque pianeti visibili, cioè quelli maggiori di 10 gradi, si verificano, in media, tre volte ogni secolo. Molto più rari quelli stretti, sotto i 10 gradi, che si verificano alla media di uno ogni tre secoli. 

IL PROSSIMO ALLINEAMENTO NEL 2040

– Il prossimo allineamento stretto, di 8 gradi circa, si verificherà a settembre del 2040. Più larghi gli altri due allineamenti successivi del luglio 2060 e del novembre 2100. Tuttavia, nel secolo presente, ai fini del colpo d’occhio,l’allineamento planetario in corso è giudicato il migliore.Vale proprio la pena dedicargli qualche minuto d’osservazione, esortando i più giovani a imparare a distinguere i pianeti fra loro e dalle altre stelle luminose.

Fonte: http://www.alternativasostenibile.it/articolo/i-pianeti-si-mettono-in-fila-nel-nostro-cielo-0605.html

AAA fuoriclasse della VD cercasi…..

Ragazzi della V D, che fine avete fatto? Non pubblicate, non commentate, non partecipate in nessuna  forma al blog…..siete dei fantasmi!!!!!!!! Vi ho anche lasciato  la mia chiavetta internet  è_é …..svegliatevi dal letargoooooooooo!!!!!!!!!!!

Avviso ai fuoriclasse

i fuoriclasse Stilista&Sofia e Marty sono promossi  “autore” del blog per aver dimostrato partecipazione attiva e responsabilità, interesse e capacità comunicativa. Da ogggi potranno pubblicare i loro post senza mandarli in revisione all’amministratore. Complimenti!