La fotocamera: entra la luce ed esce un file

Buon giorno a tutti e ben tornati su fuoriclassefoto.

Il carnevale è passato  ma,  a parte una foto di classe, non ho visto foto fatte da voi di amici o fratelli in maschera. Siete forse stati tutti i giorni di carnevale seduti davanti alla televisione?

A dire la verità vedo poche foto fatte da voi: le foto che pubblicate, che rappresentano soggetti che vi hanno colpito (animali, luoghi particolari), sono tutte molto belle e molto interessati e vi consiglio di pubblicarne molte altre; però vi suggerisco anche di fare lo sforzo di portare con voi la vostra fotocamera quando fate una gita o quando andate al parco e fotografate ciò che attrae la vostra attenzione.

Alcuni di voi avevano iniziato a fare delle sprimentazioni che trovo molto interessanti: primissimi piani, fiori, piante, vasi, ritratti. Riprendete la sperimentazione!!! Potete farlo  anche come gioco con un compagno di classe quando vi vedete il pomeriggio.

Attendo vostre foto!

Oggi affrontiamo un argomento che a poco a che fare con la pratica, ma che completa quello che ci siamo detti nell’ultimo incontro.

In questo articolo vi illustrerò, come funziona una fotocamera, di quelle che probabilmente già avete.

Per non complicarci troppo la vita, in questo articolo vi racconterò solo una parte di tutta la storia, e quindi vi rimarranno degli interrogativi.

Se avete qualche curiosità potete chiedermela nei vostri commenti al blog o per mail.

Quando prendete in mano una fotocamera, la parte che colpisce subito l’attenzione è l’obiettivo.

L’obiettivo è costituito da più lenti; nelle due immagini seguenti potete vedere a sinistra un obiettivo di una fotocamera professionale ed a destra il suo interno (è uno schema, ci vuole un po’ di fantasia per riconoscere l’obiettivo); quelle figurine bianche e gialle dentro il disegno nero sono le lenti, provate a contar quante sono!! Le dimensioni ed il peso di questi obiettivi possono essere notevoli. Nelle vostre fotocamere l’obiettivo è decisamente più piccolo ed ha molte meno lenti di quello della foto qui sotto, però va benissimo per le vostre necessità, e quasi sempre fa delle belle foto.

 

Nell’obiettivo arrivano le immagini che provengono dagli oggetti inquadrati; le lenti dell’obiettivo rimpiccoliscono le immagini e le proiettano, nelle giuste dimensioni sul sensore della fotocamera (che è molto piccolo).

Quindi il primo passo è: l’immagine entra nell’obiettivo che la rimpiccolisce e la proietta in un’area all’interno della fotocamera.

Entriamo ora nella fotocamera: dietro l’obiettivo si trova un rettangolino piatto, apparentemente di plastica scura, di dimensioni poco più grandi dell’unghia del mio pollice: è il sensore della fotocamera. Questo oggettino, sensibile alla luce, trasforma l’immagine prodotta dall’obiettivo in impulsi elettrici; nella foto qui accanto potete vedere come è fatto un sensore; noterete una serie di piccolissimi fili elettrici argentati che portano gli impulsi al sistema di elaborazione immagini della fotocamera.

Riassumendo il secondo passo: l’immagine colpisce un sensore che trasforma la luce in impulsi elettrici e li trasmette ad un elaboratore.

Il sistema di elaborazione è un microscopico computer che ha il compito di trasformare gli impulsi elettrici in numeri e di memorizzarli. Ricordate sempre che nel mondo dei computer esistono solo numeri, mi rendo conto che è un mondo assai triste, ma i computer sembrano essere molto contenti.

Terzo passo: l’immagine di partenza è stata trasformata in numeri.

Quarto passo: il computer che sta nella fotocamera memorizza i numeri in un file, al quale la fotocamera dà automaticamente un nome; quando “scaricate” le foto dalla fotocamera al PC, state copiando dei file di numeri dalla memoria della fotocamera al computer.

La memoria su cui vengono registrate le foto è una schedina che può essere estratta senza problemi dalla macchina; queste schedine diventano via via sempre più piccole e vi consiglio la massima attenzione nell’usarle: perderle è un attimo!

Un saluto a tutti.

12 responses to this post.

  1. Posted by Maestrastefania on 10 marzo 2011 at 21:58

    devo ufficialmente rimproverare la V D…non so se siano fantasmi o entità aliene.

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  2. Posted by Alice on 11 marzo 2011 at 20:00

    no io nn sono stata davanti alla tv tutto il giorno!!

    Rispondi

    • Posted by Marty on 11 marzo 2011 at 22:26

      io nemmeno!!!!😦 io una foto su flickr, l’ho messa ma non so mettere la categoria!! vorrei,poi metterne qualcun’ altra, ma purtroppo il tempo mi manca; ma questo fine settimana ci proverò ancora una volta!

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      • Posted by fuoriclassefoto on 11 marzo 2011 at 23:26

        La tua foto dovrebbe essere quella delle oche. Complimenti, è molto interessante: luce, messa a fuoco ed inquadratura sono OK. Prosegui così. Se ti capita di andare al Bioparco nell’area pic nic e porti del pane, potrai fotografare quante oche vuoi, anzi dovrai faticare per tenerle lontane.

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    • Posted by fuoriclassefoto on 11 marzo 2011 at 23:21

      Credo sia tua la foto del papavero rosso. E’ molto interessante. Trovi le mie impressioni sotto la foto su flickr.
      Continua a tenere la TV spenta, la strada è quella giusta!!

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  3. Posted by Superfranci on 12 marzo 2011 at 08:35

    grazie per i consigli Ale anch’io ho messo varie foto su flickr

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    • Posted by fuoriclassefoto on 13 marzo 2011 at 14:49

      Se le tue foto sono quelle firmate Francy, troverai qualche mia impressione su flickr. Saluti

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  4. Posted by Stilista&Sofia on 12 marzo 2011 at 09:48

    Bé speriamo che quando staremo al campo-scuola potremmo fare delle foto….

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  5. Posted by kins on 12 marzo 2011 at 13:19

    queste cose nn le sapevo proprio!! grazie me quando vieni la prossima volta??😀

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  6. Posted by Maestrastefania on 13 marzo 2011 at 19:24

    Ai fuoriclasse della D non manca il tempo, ma l’iniziativa.Non dite che avete troppi compiti di matematica eh!

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  7. Posted by mela51 on 13 marzo 2011 at 19:41

    Per i miei gusti stanno diventando un gruppo di pigroni, sopratutto i maschi!

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