Archive for marzo 2011

Il Kiwi…..

Il kiwi, anche se non è avvistato spesso è molto conosciuto:  dal nome di questo uccello deriva il soprannome degli abitanti della Nuova Zelanda, che sono chiamati  “i kiwi”. E’ un volatile relativamente riservato, vive soprattutto di notte ed è sempre più raro vederlo in libertà.La sua specie non in cattività è in via di estinzione.  Si calcola che tra circa vent’anni con l’aumento del sovrappopolamento della superficie della terra e con lo sfruttamento delle risorse, il kiwi non avrà più luoghi dove poter vivere libero e sarà costretto alla cattività per evitare l’estinzione.I  kiwi vivono  dai 20 ai 30 anni.I kiwi allevati in cattività vivono più a lungo:fino ai 40 anni!! Ci sono due specie di Kiwi in Nuova Zelanda: il “Brown” che si trova prevalentemente nell’entroterra dell’ Isola Nord, mentre gli “Spotted kiwi” si trovano verso il mare aperto sia nell’Isola Nord sia nell’Isola Sud. Pensate  che dalla sua pelliccia che  è marroncina e brizzolata hanno dato il nome anche a un frutto,il kiwi,che ha le stesse caratteristiche della pelliccia del kiwi!!

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Una giornata speciale!!

Ora  vi voglio raccontare un episodio molto bello che mi è capitato poco tempo fa . Il 20 marzo io mamma e papà siamo andati a Terracina per vedere la mia cuginetta appena nata.

Appena arrivati abbiamo pranzato poi, ci siamo riposati un po’. Dopo esserci riposati  finalmente siamo partiti verso casa di mia zia per vedere la mia cuginetta.

Passarono pochi minuti e io mi ritrovai davanti la casa di mia zia, suonai il citofono, lei mi aprì e io entrai.

Ad accoglierci, per primi, sono stati i cani  che ci facevano tante  feste .

Entrai a casa e vidi una splendida creatura , e dissi : “ma lei è la mia cuginetta !!!!!!!!!!!!!!”, appena la vidi  bene mi vennero le lacrime  agli occhi .

Me la fecero tenere un po’ in braccio  ma dopo  la rimisero nella culla .

Passarono poche ore e io intanto giocavo con mio cugino, di 5 anni,a basket, ma purtroppo era ora di ritornare alla casa  di Terracina  per la cena.

Il giorno dopo partimmo per tornare a casa a Roma.

fine!!!       Martina B.      VB

Il Panda gigante

Il panda gigante (Ailuropoda melanoleuca) è una specie scoperta solo di recente.
Anche se noto da sempre ai cinesi, il panda gigante fu fatto conoscere agli occidentali solo nel 1869 dal gesuita naturalista francese padre Armand David (si chiama infatti anche “orso di Padre David”). Il primo panda gigante vivo arrivò in Occidente (Stati Uniti) solo nel 1937, suscitando grande curiosità e simpatia.
Prima assegnato alla famiglia degli orsi (Ursidi), poi per lungo tempo associato in quella dei Procionidi, da qualche anno il panda gigante è nuovamente considerato appartenente alla famiglia degli Ursidi.
Nascosto fra il fitto fogliame della foresta, il panda gigante mangia quasi tutto il tempo, fino a 14 ore al giorno, consumando da 12 a 14 kg di bambù dalle scarsissime proprietà nutritive.
I cuccioli di panda gigante pesano alla nascita da 90 a 130 grammi, ma un adulto può pesare oltre 100 kg. cuccioli neonati hanno poco pelo e sono assai delicati: la mortalità infantile è elevatissima. Lo svezzamento ha luogo dopo sei mesi e la maturità viene raggiunta molto lentamente. La durata della vita è di 10-15 anni (anche oltre 20 in cattività, il record è 32 anni).
QUESTO E’ IL MIO ANIMALE PREFERITO E SPERO CHE VI PIACCIA!!!


Una canzone rilassante

Vi voglio far ascoltare una musica molto rilassante con delle immagini della natura davvero belle. Spero che vi rilasserete ascoltando questa canzone e vedendo delle immagini bellissime.  Buon ascolto!

 

Perchè le femmine hanno la voce più acuta dei maschi?

E’ la freque nza delle vibrazioni,che varia a seconda della lunghezza delle corde vocali,a stabilire il tono vocale.Più le  corde sono corte ,più vibrano e più il suono è acuto.Per questo i maschi,che hanno corde vocali di 17-25mm,possiedono anche una voce più bassa delle fammine,che hanno corde vocali di 12.5-17.5mm.

Di nuovo lo zoom: allarghiamo i nostri orizzonti

Ben tornati a tutti su fuoriclassefoto.

Complimenti  ancora a tutti quelli che hanno già realizzato e messo su flickr delle foto: continuate così e provate nuove inquadrature!!

Alcuni avevano inziato e poi si sono fermati: dove siete finiti? Non trovate più la fotocamera? Avevate iniziato molto bene, riprendete le vostre sperimentazioni.

Per quelli che non ci avevano neanche provato: coraggio, fotografare è un’attività molto bella che può essere fatta in qualunque momento (tranne quando le maestre spiegano….)

Su alcune foto in flickr troverete qualche mio commento.

Nell’articolo di oggi riprendiamo alcuni suggerimenti nell’uso dello zoom.

Se lo zoom in posizione teleobiettivo (posizione “T”) restringe l’area inquadrata, per contro nella posizione grandangolo (posizione “W”) allarga l’area e quindi permette di inquadrare una scena più ampia.

Vi ricordate? Il primo piano del pappagallo e la figura intera con molti altri soggetti di sfondo.

Ciò vuol dire che mi posso avvicinare molto agli oggetti che voglio fotografare, riuscendo a riprendere ancora molti particolari riconoscibili. Nel caso del pappagallo avrei potuto, con il grandangolo, avvicinarmi fino a pochi centimetri per inquadrare solo la testa.

Ciò permette al fotografo di avvicinarsi molto al soggetto, anzi di “entrare” fisicamente in una scena, dando l’impressione a chi vedrà la foto di partecipare dell’azione.

Questa tecnica viene spesso usata dai fotoreporter ed è effettivamente molto coinvolgente. Provate a guardare alcuni reportage su delle riviste illustrate, vedrete che molto spesso vi sembra di far parte di ciò che sta accadendo. Da non usarsi quando si fotografano leoni, orsi, tigri, ecc…

Guardate ad esempio questa foto di un concerto all’aperto: la sensazione è di essere poggiati sulla spalla del concertista e di sbirciare il suo spartito. In effetti quando ho fotografato ero a pochi centimetri dal soggetto.

Infine noterete che la foto fatta su “W” dà un’impressione di maggiore ingrandimento dello spazio, che sembra diventare molto più ampio che nella foto fatta su “T”: una casa, una stanza, un paesaggio, tutto diventa più grande.

Anche le distanze tra i vari oggetti contenuti nella foto sembrano essersi allungate: il mondo sembra essere divenuto più grande, e la prospettiva viene accentuata.

Nella foto qui accanto il sasso in primo piano, il tronco in acqua e l’altra sponda del lago sembrano essere lontanissimi uno dall’altro e vi è già passata la voglia di attraversare il lago; in realtà vi posso assicurare che si trattava di una pozzanghera.

Per avere maggiore evidenza di quanto vi dico, provate a fare due foto (“T” e “W”) nella cucina di casa vostra: nella foto su “W” sembra che la cucina sia ben più grande che con “T”.

Questa è una tecnica che usano i fotografi che fanno, ad esempio, cataloghi per agenzie di viaggi: la foto sul catalogo  della stanza d’albergo che state per prenotare vi mostra una reggia; quando siete sul posto vi rendete conto che non c’è abbastanza spazio per voi e le valigie.

E adesso di nuovo a caccia di dettagli, ma questa volta con il grandangolo!

Poesia

Questa è una poesia che ho inventato io. L’ho scritta un pomeriggio, non avevo nulla da fare quindi ho preso una penna un foglio e ho cominciato a immaginare la poesia che volevo scrivere: provatelo pure voi è una bella sensazione! Eccola, spero che vi piaccia!

Fiori belli ,

fiori brutti ,

siete tutti colorati:

uno rosa, uno rosso, uno blu,

Nel prato lo cogli e non c’è più,

ma tanto so che rinascerà

e, piano piano, risboccerà!


Questa è una delle mie poesie. Le altre poi ve le farò leggere nel prossimo articolo che pubblicherò………………………!!!!!!!!!