Archive for novembre 2010

Pausa musicale

Questa canzone che ascolterete è cantata da Elisa una famosa cantante Italiana e si intitola “Luce”. Spero che vi piaccia!!!

Il Kotel in Israele

Vi voglio far conoscere un luogo sacro all’Ebraismo:
IL KOTEL, MEGLIO CONOSCIUTO COME MURO DEL PIANTO O MURO OCCIDENTALE, SI TROVA IN ISRAELE NELLA CITTA’ DI GERUSALEMME.
Il Kotel è ciò che rimane del Tempio di Gerusalemme. Inizialmente venne distrutto dai Babilonesi; successivamente ricostruito, fu poi definitivamente demolito dai Romani. Ora di esso ne RIMANE SOLO UN MURO che è quello esterno: questo è il Kotel. PRIMA nel Tempio si effettuavano i SACRIFICI di animali; dalla distruzione non se ne compiono più. Le preghiere hanno sostituito i sacrifici.

Questo è quello che rimane del tempio di Gerusalemme. Vedete! Quel poco che è rimasto del muro è molto importante e gli ebrei ci pregano ancora oggi .

Iscrivetevi con noi.. a Pallavolo

alla battuta...

Siamo : Angelica, Giorgio, Ludovica e Camilla, nella palestra di G. Castello (in via Sannio 70) ci divertiamo tantissimo a giocare a PALLAVOLO con l’istruttore più simpatico, più gentile e più bravo del mondo: Sandro. Lui oltre a farci giocare ed insegnarci la pallavolo, ci racconta sempre delle storie .
VI INVITIAMO TUTTI AD ISCRIVERVI A PALLAVOLO: VENITE IL MARTEDI’ E IL GIOVEDI’ DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 19.00, CI DIVERTIREMO UN MONDO

VI ASPETTIAMO !

Ricetta dell’Amicizia

Ho visto questo video e vi ho pensato !!!

Dedicato a tutti noi 😉

Lorenzo DM

Ciao sono Lorenzo, ho 10 anni alunno della classe V°B e felicissimo di partecipare a questo blog; quando ho sentito la  notizia sono saltato dalla felicità. Il mio hobby è giocare a calcio  e stare al computer, il mio animale preferito è il cane di razza tedesca. Mi piace fare le passeggiate in montagna, mi piace costruire le cose ed ascoltare la musica. Sono un bambino che sta sempre in movimento e sono molto simpatico ai miei compagni. Alle mie maestre che sono Bruna e Belinda , voglio molto bene anche se le faccio un po’ disperare !!!
tanti saluti LORENZO

eccomi al computer!

Per la Maestrastefania!!!!

Da parte di tutti i fuoriclasse!!!! ti vogliamo bene!Grazie per l’opportunità che ci hai dato di “bloggare”!!

Ginevra e Lancillotto

Genova, gatto ‘innamorato’ attraversa la città per ritrovare la sua ‘compagna’

Erano inseparabili e quando lei si ammala e viene ricoverata in una struttura veterinaria Enpa, lui attraversa tutta la città per ritrovarla. E’ la storia di Lancillotto e Ginevra, due gatti della colonia felina genovese, raccontata dall’Enpa.

E' la storia di Lancillotto e Ginevra, due mici della colonia felina genovese, da sempre inseparabili. Quando lei, ammalata, è stata ricoverata presso una struttura veterinaria Enpa, e lui si è messo in cammino finché non l'ha ritrovata

Ginevra e Lancillotto – spiega l’Enpa – una gatta tigrata lei, un micio dal pelo rosso lui, condividevano una vita da trovatelli. Se ne stavano a oziare, beatamente appollaiati nella loro colonia felina genovese, esploravano la citta’ zampettando tra i carrugi, si strusciavano sulle gambe dei volontari che li accudivano. Inseparabili, le loro giornate erano scandite dalla forza di un legame speciale; intenso quanto quello che unisce gli uomini. Ma la vita da randagi non è fatta soltanto di libertà. E così in un giorno d’autunno Ginevra si ammala – riferisce l’Enpa – la gatta perde peso a vista d’occhio, diventa magrissima. Anna, una volontaria che si prende cura di lei, decide che non c’è tempo da perdere: l’animale, deve essere immediatamente ricoverato presso la struttura gestita dalla Protezione Animali genovese a Bolzaneto. Quel triste giorno la volontaria Enpa non fa troppo caso a un micione rosso che, con lo sguardo spaesato, segue la sua Ginevra mentre viene portata via. In fondo, pensa Anna, questo gatto sembra in salute e non c’è motivo di toglierlo al suo ambiente.Passa il tempo, circa tre settimane, e la salute di Ginevra inizia, sia pure lentamente, a migliorare. Certo, d’ora in poi non potrà più vivere da trovatella e avrà bisogno di cure e attenzioni particolari ma il peggio è passato. La convalescenza della gatta prosegue senza complicazioni finché, una mattina, un’altra volontaria, Elisa, inizia a notare un micio dal pelo rosso che aveva preso l’abitudine di starsene accoccolato di fronte al giardino del centro veterinario, proprio dove era ricoverata Ginevra. Immobile, l’animale fissa la porta di ingresso. Sulle prime Elisa crede che il felino, affamato, sia venuto a chiedere un po’ di cibo. Ma deve ricredersi: Lancillotto rifiuta di mangiare e continua a non spostarsi di un centimetro dal suo posto di osservazione’. Pensando all’ennesimo caso di abbandono Elisa si consulta con Anna per decidere il da farsi. Ed è proprio in questo momento che la volontaria Enpa, si ricorda di quando aveva soccorso Ginevra e di quel gatto dal pelo rosso che, con lo sguardo spaesato, seguiva la sua amica mentre veniva portata via. Compresa la situazione Anna non esita e apre la porta del centro veterinario. Con un balzo degno della sua specie,Ginevra si lancia attraverso il giardino, zampetta veloce sull’erba e in un attimo raggiunge la rete di recinzione dove saluta il suo Lancillotto con un profluvio di fusa. ”Pur di raggiungere la sua compagna di vita – spiega Rosanna Zanardi, presidente dell’Enpa di Genova – Lancillotto ha sfidato il traffico caotico della città. Ha schivato automobili, motociclette e pedoni; ha attraversato passaggi pedonali e incroci; guidato dal suo istinto felino e da quel sentimento di amore, che a torto riteniamo essere prerogativa esclusiva degli uomini, ha percorso più di 4 chilometri”. Ma la storia di Ginevra e Lancillotto non finisce con il loro ritrovarsi. All’interno di questo lieto fine ce n’è un altro, altrettanto sorprendente – sottolinea l’Enpa – Ginevra, infatti, non è più in grado di vivere da trovatella. Ha bisogno del calore e della tranquillità di una casa, di una famiglia affettuosa che la accudisca e si prenda cura dei suoi acciacchi. Ma come fare con Lancillotto? I volontari di separarli non se la sentono, anche se sono consapevoli che trovare qualcuno disposto ad adottare entrambi gli animali non è impresa agevole. A compiere il miracolo è proprio l’intensità del legame che unisce Ginevra e Lancillotto. Un legame così forte da conquistare il cuore di Carlo, un impiegato di Torriglia (Genova), che non ci pensa due volte ad aprire le porte della sua casa ai due gatti. Che qui vivranno, senza ombra di dubbio, felici e contenti.

fonte:http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Genova-gatto-innamorato-attraversa-la-citta-per-ritrovare-la-sua-compagna_311303673574.html